domenica 24 giugno 2018

PICCHIADURO: i luoghi comuni da sfatare


Diciamocelo, quello dei picchiaduro è uno dei generi videoludici più noti, ma anche più incompresi... a volte pure da chi ci gioca (male) abitualmente e si reputa appassionato.

Non è difficile leggere o sentire baggianate tremende dette con la peggiore disinvoltura, dal must che "non hanno storia" (e se ce l'hanno è stupida), alle altre stanche dicerie del tipo: "son ripetitivi", "si DEVONO giocare solo in compagnia" e via così, insomma: di stronzate a rotazione se ne leggono proprio tante.


Ecco quindi il perchè ho doverosamente creato questo listone che cerca di smontare tutti i disinformativi luoghi comuni espressi da chi parla di picchiaduro senza capirne un piffero, fra sedicenti fanatici di E-Sport, giappofili magna merda e finti espertoni della domenica, con l'hobby di fare peti con la bocca (e con le mani).
Vedo quindi di sfatare quello che si può, almeno le dicerie più gettonate...



1)  I PICCHIADURO NON HANNO TRAMA E I PERSONAGGI SONO SOLO UN PRETESTO...
Suvvia, senza la storiella con "baby Kazuya", Tekken7 farebbe ancora più schifo.

Questa è proprio il classico dei classici, si tramanderà nei secoli dei secoli come la più grande delle idiozie videoludiche.

Si può facilmente smontare vedendo che alcune saghe picchiaduristiche storiche come Mortal Kombat o, seppur in maniera minore, Soul Calibur, hanno saputo creare una trama ed un universo narrativo di crescente importanza, ponendo le basi sin dagli esordi.

L'universo di MK, in particolare, è talmente ben strutturato da tenere testa a qualsiasi adventure game o GDR, sfido a dire il contrario. Lascio questo link sul MKUniverse come prova.

Ma anche Dead of Alive, Street Fighter, Tekken, Killer Instinct, King of Fighters, o i "picchiAnime" alla "Blazblue\Guilty Gear", una storia più o meno strutturata ce l'hanno dalle origini. 
L'unico dei "famosi" messo veramente male (da quel lato), forse è Virtua Fighter, che effettivamente ha una storia al limite dell'invisibile... infatti non si vede dal 2012.


In ogni caso, dalle storie dei picchiaduro principali ci hanno da sempre tratto film, serie TV, cartoni e fumetti (canonici e non); sfido io a dire che non contano... 
Attualmente poi, con l'arrivo degli Story Modes cinematici, che agli sviluppatori costano fior di risorse e tempo (indi vuol dire che c'è richiesta), la storia dei picchia è diventata talmente fondamentale che perfino Tekken ora c'ha il suo "story" da qualche ora.

Negli anni '90 la storia dei picchia bisognava saperla scovare e metterla insieme fra finali, intro ed altri elementi apparentemente di contorno... eppure c'era e ci traevano appunto pure dei film.  
Ora è tutto più semplice. Infondo si sa che usare individui di cui si sa qualcosa, dove agiscono e perché fanno questo o quello, è diverso dall'usare "fantocci casuali" di cui non si sa nulla di nulla.



2) NEI PICCHIADURO CONTANO SOLO LE MECCANICHE, IL RESTO E' UN CONTORNO...

MK Deception non è certoil re della tecnica... eppure ha vento i Game Awards 2004.

Questa è un'esagerazione tipica di chi compete, di quelli che si sentono i "maestri del baretto" e che si sfondano di "ranked" per far vedere quanto ce l'han duro...

Le meccaniche sono certamente importanti perché altrimenti il videogioco non sarebbe tale, ma ricordiamoci che senza parte artistica e personaggi che stuzzicano l’attenzione del potenziale giocatore, nessuna serie otterrà mai un vero successo; difatti, i picchiaduro che hanno ottenuto più apprezzamenti dal grande pubblico, sono generalmente quelli coi personaggi ed elementi artistici (ambientazione, storia, atmosfera) che fanno più presa sulla gente, non certo quelli col migliore gameplay.

L’esempio è la saga di Mortal Kombat, che ha una fanbase dal '92 appassionata della sua lore, senza aver mai curato maniacalmente (e inutilmente) il gameplay come fanno altri titoli "competitivi" di minore successo...

Altro esempio è Tekken, che pur essendo una rielaborazione più accessibile di Virtua Fighter, ha nettamente surclassato il titolo SEGA grazie a personaggi\storia più accattivanti e un gameplay appunto meno punitivo.

Mentre i titoli Arc System come Blazblue o Guilty Gear, per quanto più tecnici (secondo il popolino competitivo) di uno Street Fighter a caso, a causa di personaggi dallo scarso appeal non si sono mai veramente imposti sul mercato che conta, rimanendo di nicchia.

Non che le meccaniche non contino, ci mancherebbe, ma se non sono supportate da una direzione artistica adeguata e una certa completezza generale, buonanotte.



3) IL PICCHIADURO HA SENSO SOLO IN "VERSUS"... ALTRIMENTI NON HA SENSO D'ESISTERE!
Fatal Fury, uno dei primissimi picchiaduro usciti... ed un'esperienza al 90% single player!

Bella cazzata.
Premesso che il vero appassionato di picchia gioca prevalentemente in singolo, nessuno toglie che giocare “contro umano” (capace, contro gli asini se ne fa volentieri a meno) sia divertente e\o stimolante... ma personalmente frega proprio un cazzo.

E sono convinto che pure a tanti altri freghi un cazzo di sfidare gente in modo compulsivo
In poche parole: il versus umano NON è una priorità.
La priorità è avere le modalità singole: Arcade, VsCPU, Story mode e Training.  
Queste son le basi. Le opzioni a due giocatori sono bellamente accessorie in un ragionamento a lungo termine.
  Quando l'online non esisteva, si giocava ai picchiaduro bellamente DA SOLI, la norma era quella.. Poi c'erano quelle rare volte che si giocava col cugino, col fratellino o con l'amichetto, ma erano eventi straordinari che non si dovrebbero contare: la norma era giocare ai picchia per i cazzi propri.
E se non ci si riesce, c'è qualcosa che non va (scarsa passione, senza dubbio).

Detto nell'era social, dove la moda è "streammare" su Twitch, competere online e far finta di praticare sport col pad in mano, può sembrare arabo, ma in realtà è buon senso
Solo che la gente si sta abituando male e dal buon senso rifugge proprio.

Ricordiamoci che i Fighting Games nascevano in single-player con l'opzione versus, non il contrario.

I primissimi capitoli di Street Fighter, Art of Fighting e Fatal Fury, erano pensati al 90% per il "single player", con la possibilità -non l'obbligo- di sfidarsi in due (chi non lo sa, vada a ripassarsi un po' di storia).

Quindi, le attenzioni al single player sono sempre esistite in tutti i titoli (chi più, chi meno) e sono le basi per giocare senza vincoli, pure in sto periodo dominato dallo schiavismo online
Dubito che tutti girino per fare tornei o raduni... e dubito che tutti abbiano sempre qualcuno in casa per sfidarsi.

Già ai tempi dei coin-op, fare scontri a 2 non era così usuale: contiamo che un gettone era 500£ e giocare in versus concedeva solo 2\3 round, agevolando solo il più bravo; lo sconfitto perdeva il gettone in pochi minuti e, se voleva fare anche solo 20 scontri da potenziale perdente, doveva sborsare 10.000 £.

Giocando Vs CPU c’era sempre la speranza PER TUTTI di far durare di più il gettone e vedere i personaggi\sfondi successivi.

Dopotutto, se fosse per i "competitivi", i grandi boss finali come Goro, Shang Tsung, Kintaro, Shao Khan,  M.Bison, Geese Howard, Rugal, Goenitz, Gill e molti altri, non sarebbero nemmeno esistiti...(uno scenario un po' di merda, insomma).



4) SE MANCA L'ONLINE, UN PICCHIADURO FA SCHIFO A PRESCINDERE...
In poche parole, qualsiasi picchiaduro prima del 2005 "fa schifo".

Con questa, "moderna" e terribilmente stupida (dato che l’online è in voga solo dalla generazione 360\PS3), ci ricolleghiamo al punto 3.

Se un un picchiaduro ha un pessimo netcode... ma tutti i parametri che costituiscono per davvero il prodotto BASE sono ben fatti, esempio: grafica, animazioni, gameplay, comparto narrativo, personaggi, ecc.ecc...allora è un ottimo gioco lo stesso.

E mi sembra logico, no? (per molti no)
Il comparto online dovrebbe essere irrilevante, essendo un'opzione.per lo più a pagamento.

Le sole attenzioni all'online, dopotutto, portano a creare prodotti inizialmente mozzati (vedi Street Fighter 5, Killer Instinct "3" o Fighting EX Layer ), che potrebbero accontentare solamente i maniaci degli scontri "Vs umano", i quali, non più costretti a radunare gente per sfidarsi, con una connessione a internet (illimitata e bella costosa) hanno "il mondo" a portata di pad, per comodi match dal divano.

Tutto questo finché i il titolo rimane "in voga" ed i server rimangono attivi...

Eh sì, perchè una volta chiusi (magari poco dopo il passaggio generazionale) o una volta che la gente sì è stufata per passare al capitolo successivo, quel picchiaduro diventa inutilizzabile online... e bisogna ringraziare se si può ancora usare nelle modalità offline, che non prevedono connessione.

Ormai, pare che i giocatori "hardcore" non riescano più a studiarsi i personaggi di un picchiaduro per puro piacere non finalizzato alla competizione, ma che ci debba essere "per forza" il fine di sfidare qualcuno, riducendo l'offline a un'aggiunta inutile (il contrario, insomma).

L'utenza picchiaduristica, quindi, sembra divertirsi SOLO se ci sono avversari intelligenti, ignorando che negli action si mazzullano nemici, a ripetizione, dall'intelligenza altrettanto deficiente.

Insomma, con gli action va bene giocarci per piacere personale non finalizzato a competere, mentre nei picchia no... serve a tutti i costi "l'umano" per gareggiare.
Che stress.


5) I PICCHIADURO LI SANNO FARE SOLO I "JAPPI"...
E le marmotte fanno la cioccolata...

Questa è tipica di quei problematici jappo-estremisti, otaku e tutta quella genia lì.

Per quanto i picchiaduro giapponesi, da quelli scrausi a quelli bellocci, siano da sempre in superiorità numerica (nel senso che ne producono tanti)... Mortal Kombat, Killer Instinct o Injustice, sono l’esempio lampante di saghe fortemente attive di picchiaduro occidentali che, almeno nella scuderia Netherrealm, fanno più successo degli orientali.

MK è ancora fra le serie più vendute dal lontano 1992, responsabile in passato di significative innovazioni al genere (fra cui i colpi sbalzanti detti launchers) tanto da aver dato persino vita a cloni più o meno riusciti, come appunto Killer Instinct, che se a livello di lore non va tanto oltre a uno Street Fighter, almeno come gameplay ha davvero tanto da dire.

Injustice invece è relativamente nuova (nata nel 2013), ma essendo sviluppata dagli stessi produttori di MK e basata sull'universo DC, ha già guadagnato abbastanza popolarità da scalare classifiche di vendita rispetto a gran parte dei concorrenti orientali, ed essere pure ammessa a diverse edizioni dell'Evo.

Basterebbero questi tre a smontare la teoria, ma ci sono stati anche altri picchiaduro occidentali degni di nota, come la serie X Men Mutant Academy\Next Dimension, che catturava perfettamente le atmosfere dei comics Marvel ed è durata ben 3 capitoli. 
Oppure la nuova IP Omen of Sorrow, che sebbene somigli fin troppo a Killer Instinct, sembra promettere bene.
  Sarebbe (forse) giusto dire che in occidente sono meno fissati con le meccaniche, cercando nella maggior parte dei casi di imbastire un gameplay NON maniacalmente perfetto (che è pure impossibile, nonostante i Jappi si sforzino), ma un gameplay giustamente divertente affiancato da altre attenzioni di completezza generale, che spesso ai titoli giapponesi mancano.






- LE JUGGLES SONO "IL MALE".
Per far male fanno male, ma sono così divertenti!

Ogni tanto si legge di qualcuno che odia le juggle-combo...

Non si sa perchè, ma probabilmente subire una sequela di attacchi consecutivi senza poter reagire (o potendolo fare solo in determinate condizioni), è visto come eccessivamente scocciante.

Tuttavia esistono le cosiddette "breakers", i recuperi aerei e le varie meccaniche per eludere le famigerate juggles, quindi se qualcuno le subisce per inettitudine o svista, beh... se le porti a casa.

Tali colpi su rimbalzo, nati nel lontano 92 con Mortal Kombat 1, che si può affermare abbia inventato il concetto di launcher (il colpo sbalzante che può aprire una juggle), aggiungono al picchiaduro la "componente stylish", consentendo sequenze di colpi complicate ed anche creative,

Per quanto possano essere definite antiestetiche e totalmente irrealistiche, ormai in qualsiasi picchiaduro sono presenti, persino in quelli "scuola Street Fighter", che non ne volevano sapere fino a qualche tempo fa, mentre nei capitoli più recenti ne fanno sempre più uso.

I detrattori di tale meccanica, quindi, sono composti all'89% di... beh come dire... incapaci, oppure inguaribili competitivi che in versus odiano subire colpi aerei ripetuti.

Tizi che magari si "incartano" coi tasti, che non hanno voglia di memorizzare sequenze complicate, che si fanno andare bene combat system un po' noiosetti, superati da anni e anni.
Chi gioca vsCPU di norma le juggle le fa, mica le subisce.

Ammetto, non riuscirei ad immaginarmi un picchiaduro senza juggle lunghe e cervellotiche, ora come ora.




* Luoghi comuni sui singoli picchiaduro


 1) IN TEKKEN SI VA A CASO...
Qualcosa mi dice stiano giocando a Tekken (a caso).

Vero è Tekken viene identificato anche come "il picchiaduro delle signore" e "delle serate alticce"...

Ma no, siamo buoni... teoricamente in nessun picchiaduro si dovrebbe andare a caso, nemmeno in Tekken (per quanto ci sia una tale moltitudine di attacchi -facilissimi- da favorire la casualità).

Se vuoi goderti seriamente le potenzialità dei personaggi, pigiare a caso stufa presto (va bene giusto nelle "serate alticce", ma poi basta).

Pure in Tekken, sì.



 2) MORTAL KOMBAT CAMPA SOLO PER LO SPLATTER...
Questi due avrebbero da ribattere qualcosa.

Questa la dicono i "MKHaters" sin dal '92, sbagliando categoricamente di decennio in decennio.
Semmai il primo ha fatto un certo successo anche per la violenza, ma la cosa finisce lì.

Il Suo splatter, per quanto stiloso e autoironico, è la ciliegina sulla torta… ma non la torta.
Una serie come MK non va avanti oltre 20 anni SOLO grazie ad una feature che altri titoli\media fanno di più e pure meglio.

Si possono citare parecchi titoli dello stesso genere nati negli stessi anni (Time Killers, BloodStorm, Tattoo Assassins - talmente immondo che non fu neanche commercializzato, Thrill Kill, Bio Freaks, Wu Tang...), che sono stati decisamente più violenti (e trash) di Mortal Kombat, ma morirono presto e senza il minimo successo... 

Perchè proponevano, oltre ad un gameplay mediocre, personaggi scadenti inseriti uno scarno background che difficilmente poteva entrare nei cuori delle persone.

Gli haters potranno sempre dire il contrario, ma con una buona documentazione scoprirebbero (e mi sa che già lo sanno) che i fatti i sono questi:
Mortal Kombat è di successo perché è una saga completa, che sin dal primo episodio vantava personaggi con design azzeccato (vere icone pop) e una storia più curata rispetto ai concorrenti, tanto da aver creato una vera mitologia.
Nessun altro picchiaduro può vantare le stesse caratteristiche.

Non per niente, dopo soli 3 anni dall'uscita, Hollywood aveva già pensato a farci un film, per non parlare dei vari spin off adventure, serie TV anche recenti e merchandising di ogni tipo che tuttora continua.

Documentatevi anche nella sempreverde "Tesi di Superiorità".




3) FILM E SERIE ANIMATE ISPIRATE AI PICCHIADURO, SONO IN CONTINUITA' COl VIDEOGIOCO ORIGINALE.
Vade retro!

Ho sentito anche questa e da ben più di un individuo.

Ovviamente: certo che no (serve spiegarlo, perchè molti non lo sanno proprio).

A parte rarissimi casi come un corto legato a Street Fighter 4 (l'origine di Juri) e l'anime di Fatal Fury, il resto dei film (anche d'animazione) ispirati ai picchiaduro, non raccontano nulla di ufficiale, è solo materiale liberamente ispirato.

Anzi, spesso queste cose peggiorano il lavoro fatto dagli sviluppatori nel gioco originale, il che è tutto dire; in certi casi (come Street Fighter: Sfida Finale o King of Fighters the movie, hanno davvero "sparato sulla Croce Rossa") inserendo o togliendo eventi in modo seriamente inappropriato.

Da denuncia!



 3) DEAD OR ALIVE VENDE PER LA "GNOCCA"...
La tipica "gnocca" di DoA...

Per quanto sia gustoso dirlo, per quanto DoA sia il picchiaduro delle "scimmie" e del "maiali", è quasi impossibile una cosa del genere… dato che in TUTTI i picchiaduro (Clayfighter a parte) ci sono figure femminili vestite non proprio da “educande”... quindi no, non vende solo per la "gnocca".

Ok è vero, i personaggi non sono molto iconici, più dellla metà son donnine da paginone di Playboy... e la stessa Tecmo ci da dentro aggiungendo per i combattenti (o meglio per LE combattenti) costumi succinti, bikini pelosi e tutto il pantheon della bassa materia per fappatori seriali...

Ma avrà pur qualche altra qualità sto gioco oltre alle porcellate, giusto?

Si dice abbia un ottimo sistema di prese e contromosse, per esempio, nonché un certo Hayabusa: il ninja sbudellatore di Ninja Gaiden!

Insomma, "non solo figa"... insomma.



 4) STREET FIGHTER E' IL "RE"!1!11!
No comment...

Ma anche no...siamo realisti. L'ammiraglio Capcom è solamente uno dei primi picchiaduro di successo commerciale e molto giocato competitivamente, ma definirlo "il Re" per quello è un'idiozia.

I suoi personaggi, proprio come succede in Tekken, King of Fighters e Virtua Fighter (ispirati a loro volta dalle generiche tipologie di Street Fighter), sono per gran parte delle semplici macchiette prese dal "mondo della lotta", che mancano di un background concreto. Figure ad uso e consumo di soli picchiaduro, incapaci di andare oltre... per quanto molti siano riusciti bene.

Questo già basterebbe per definirlo un Re fantoccio, ma aggiungiamo inoltre che pure la sua lore ufficiale (film brutti e anime non-canon a parte) è molto essenziale e, nonostante qualche buona idea, necessiterebbe di diversi accorgimenti per diventare almeno accettabile... fra poteri dei personaggi messi spesso "a caso" e un filo conduttore della storia per nulla chiaro, almeno fino al cinque (30 anni dopo l'esordio), dove con lo story mode cercano almeno di costruire una trama.

Ma il gameplay è buono "ed è solo questo che conta"...

Forse... se ci si disinteressa del resto, ma un buon intenditore sa che i prodotti si guardano nella completezza.
E sarebbe pure da ammettere che il suo gameplay, tecnico per alcuni, ma per altri a prova di ebete, se lo si approfondisce potrebbe risultare pure "inutilmente complicato" viste certe manovre (chi ha detto il Focus Attack Dash Cancel del 4?).

Quindi il gameplay di SF è buono se lo si vuol vedere come tale, anche se manca di un juggling adeguato, manca di una buona varietà mosse (Guile ne ha 2 dal '91...) e manca di un sistema combo rodato, senza contare che fra un capitolo e l'altro non intercorrono grandi differenze, ma delle "limature". Che noia.

Chiaramente il "Re" ha anche molti guerrieri carismatici e un'atmosfera colorata tutta sua (non per niente è uno dei miei preferiti), anche se certe beghe bisogna riconoscerle. E lo dico da fan.


*Bene, questi sono i luoghi comuni dei picchiapicchia trovati per ora, ne verranno fuori altri?

Ai posteri l'ardua sentenza.

7 commenti:

  1. pur non concordando appieno in tutti i punti ammetto che trovo la tua analisi giusta ed ammetto di concordare con diversi punti

    Beppe black red

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  2. Ma Injustice l' hai provato? Meria di essere provato?

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  3. Grazie Beps ;)

    @Anonimo - ancora no, probabilmente proverò la complete!

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  4. Troppo Fanboysmo di MK in questo articolo...

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  5. No, nessun fanboysmo (solo verità).

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  6. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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